Fondazione Pesenti per l’emergenza Covid19

Aggiornato al 16 giugno 2020

Da sempre attiva nell’area di Bergamo la Fondazione Pesenti ha immediatamente attivato le proprie risorse professionali, economiche e di relazioni personali per sostenere la lotta che le istituzioni e le organizzazioni sanitarie locali hanno messo in campo per combattere la tremenda pandemia da Coronavirus.

In questa fase di graduale ritorno alla normalità l’impegno della Fondazione è in particolare modo finalizzato al sostegno alla ricerca e alla fornitura di “rapid test COVID-19”, che già si è rilevata di primaria importanza nelle fasi più critiche dell’emergenza.

In particolare, è stato definito un supporto al Policlinico di Milano, che vede la Fondazione impegnata a reperire e consegnare “rapid test COVID-19” (10.000 nella prima fase di tre mesi) che verranno utilizzati dal Policlinico di Milano, nel quadro di un progetto di test a tutti i donatori di sangue del centro, volto da avere una “mappatura” significativa sull’evoluzione dell’infezione, nonché offrendo la possibilità di tampone per i donatori risultati positivi (in modo da evidenziare un’eventuale persistente capacità di infettare, con beneficio anche per la comunità).

La Fondazione è anche intervenuta a favore di uno dei principali istituti di ricerca, supportando il progetto di studio dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” focalizzato sui fattori genetici che influenzano il decorso e la severità di COVID-19, in un quadro dove i meccanismi che determinano la malattia sono complessi e gli interrogativi sono ancora molti.

Negli scorsi mesi e settimane la Fondazione si è inoltre adoperata per reperire e consegnare “rapid test COVID-19” a favore delle Istituzioni più esposte, attivando l’importazione dalla Svizzera di 20.000 test capaci di coprire le esigenze dell’Arma dei Carabinieri della Lombardia (grazie anche al contributo e alla collaborazione con Intesa San Paolo), da somministrare a tutti i militari del Comando Interregionale “Pastrengo” al fine di ottenere uno screening utile a successivi e mirati approfondimenti diagnostici.

L’iniziativa, nel consentire l’individuazione dei militari che hanno contratto l’infezione da COVID-19, ha permesso e permetterà anche la complessiva identificazione di quanti, pur asintomatici, risultano tuttora positivi e in quanto tali possono inconsapevolmente veicolare il contagio.

Un’importante fornitura (2.000 COVID-19 IgG/IgM Rapid Test) è stata inoltre organizzata e finalizzata a favore del Comando Provinciale di Milano dei Vigili del Fuoco.

Con il contributo di Italmobiliare, una tempestiva e rilevante importazione e consegna di test (100.000) è stata attivata anche a favore di uno dei centri più importanti e in prima linea della Regione Veneto, ovvero della Unità Operativa di Microbiologia di Treviso.

Da subito il Comitato Charity della Fondazione ha deliberato un finanziamento all’Ospedale Papa Giovanni per sostenerne l’attività in una situazione di grave emergenza.


L’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo Courtesy of L’Eco di Bergamo. 

È stato deliberato un sostegno all’iniziativa “Abitare la cura”, finalizzata in primo luogo a liberare posti letto nelle strutture ospedaliere fortemente in difficoltà e aiutare le famiglie impossibilitate a gestire il periodo di quarantena nella loro abitazione.

Questo progetto promosso da Caritas, Confindustria Bergamo ed Eco di Bergamo ha realizzato due situazioni ricettive, con camere riadattate con tutti gli accorgimenti tecnici necessari alla convalescenza dei pazienti in via di guarigione – ma bisognosi ancora di un periodo di quarantena – e di chi ha contratto il covid-19 in modo non troppo grave.

Seguendo l’evolversi dell’emergenza, il Comitato Charity ha deliberato anche un cospicuo sostegno all’iniziativa “Ricominciamo insieme” -promossa dalla Caritas Diocesana Bergamasca- volta alla costituzione di un «Fondo Famiglia in emergenza Covid-19» che possa contribuire a farsi carico delle principali voci che gravano sul bilancio familiare, dall’affitto della casa e delle spese a essa collegate, alla scuola, al lavoro, agli anziani accuditi in casa, a sostegno di quanti, nella complicata fase di ripresa, vivono e vivranno situazioni di forte indigenza e di precarietà generalizzata.

Grazie alle relazioni sviluppate dal Gruppo, la Fondazione ha potuto affiancare alcune imprese che operano nel settore della moda che hanno riconvertito le loro attività in produzione di mascherine, camici e tute protettive per il personale sanitario.

In particolare i dispositivi di protezione sono stati forniti alle principali realtà operative sul territorio di Bergamo (Ospedale Papa Giovanni XXIII e Ospedale da campo) nonché all’ospedale Niguarda di Milano e alcuni enti locali.

Courtesy of pagina facebook ASST Papa Giovanni XXIII

Altrettanto importante l’intervento fatto – con il supporto del gruppo Italmobiliare – a favore dell’Ospedale degli Alpini alla Fiera di Bergamo per un intervento volto all’integrale realizzazione degli impianti. “La flessibilità dell’organizzazione alpina – ha dichiarato il presidente nazionale Sebastiano Favero – e l’abitudine a operare in emergenza hanno concretizzato un piccolo miracolo: i lavori, infatti, sono iniziati il 24 marzo e si sono conclusi il 1° aprile. Un successo che è stato reso possibile sia dalla stretta e proficua collaborazione tra Protezione Civile ANA e Sanità Alpina, nonché dall’impegno degli artigiani volontari bergamaschi che sono infatti accorsi in centinaia a fianco delle Penne Nere e, lavorando con competenza, passione e dedizione, 24 ore su 24, hanno conseguito l’obiettivo in soli sette giorni. Uno sforzo che ha potuto anche contare sul fondamentale, generoso e tangibile supporto di numerosissimi donatori, sia a livello locale sia nazionale”.

In aggiunta, la Fondazione ha supportato Italmobiliare, in collaborazione con altre aziende italiane, per l’attuazione di un piano per l’acquisizione e l’importazione dall’estero di 210 respiratori per uso trasporto (ambulanza / pronto soccorso). Cinquanta di questi sistemi di cura sono stati forniti all’Associazione Nazionale Alpini (che ha seguito la costruzione dell’ospedale dedicato covid presso la Fiera di Bergamo) che ne ha curato la distribuzione anche presso altre realtà in prima linea.

L’ospedale degli Alpini alla Fiera di Bergamo, Courtesy of L’Eco di Bergamo
Courtesy of L’Eco di Bergamo

La Fondazione -tramite il prezioso lavoro della Onlus Wamba e Athena – è anche intervenuta a supporto del reparto di Rianimazione dell’Ospedale Niguarda di Milano, fornendo un contributo per rendere possibile alle psicologhe del reparto di svolgere il loro lavoro di supporto, in questo momento ancora più importante tanto per le équipe sanitarie, così pesantemente sotto stress, quanto per i familiari dei pazienti Covid-19 che non devono essere lasciati soli in questi momenti di paura.

L’aiuto della Fondazione ha riguardato anche il Comitato di Milano della Croce Rossa Italiana, in supporto degli operatori in prima linea con le attività di soccorso e trasporto sanitario di persone direttamente colpite dal virus e con le attività di assistenza alla popolazione.

Infine, sono stati finalizzati interventi mirati a favore di comunità particolarmente colpite dall’emergenza sanitaria, in particolare tramite fornitura gratuita di materiali di protezione e interventi di sanificazione.

Fondazione Pesenti ha attivato un Conto Corrente dedicato presso Ubi (il numero IBAN è indicato a seguire) perché è stata sollecitata da molte persone, aziende, associazioni e organizzazioni che vogliono affiancare la nostra Fondazione nell’azione di sostegno a tutte le istituzioni che operano nella lotta al Covid-19. Di tali donazioni e del loro impegno continueremo a dare conto con trasparenza sul nostro sito. Si ringraziano sin da ora tutte le persone, le aziende, le associazioni che hanno sostenuto e che vorranno continuare a sostenere con noi lo sforzo di migliaia di persone che aiutano i malati e lottano contro la pandemia.

foto IPP/picture alliance Bergamo 01-04-2020 emergenza coronavirus – ultimato a tempo di record l’ospedale da campo realizzato dall’associazione nazionale alpini nella foto la sala radiologia. www.askanews.it

FONDAZIONE PESENTI
EMERGENZA COVID19 

Le donazioni / erogazioni possono essere effettuate tramite bonifico utilizzando le seguenti coordinate bancarie: 

Banca: UBI – Filiale 6024 sede di Bergamo 

Intestato a: FONDAZIONE PESENTI – Emergenza Covid19

Via S. Bernardino, 149/A – 24126 Bergamo 

IBAN: IT97X0311111101000000065918 (per eventuali bonifici dall’estero BLOPIT22) 

Causale: “donazione Fondazione Pesenti per emergenza coronavirus” seguito da: nome, cognome e codice fiscale del donante