Il Viaggio della Parola, sostenuto dalla Fondazione Pesenti, arriva a Ischia

Il Viaggio della Parola partito dal Padiglione della Santa Sede dell’Expo 2015 Milano e sostenuto dalla Fondazione Pesenti arriva nella magica cornice di Ischia.

“La Fondazione Pesenti ha fatto proprio l’entusiasmo e l’impegno di Marco Imperadori -Consigliere della Fondazione e Professore del Politecnico di Milano- e Ginette Caron, sostenendo il percorso del Viaggio della Parola in tappe dense di significato come quella di stasera ad Ischia” si è aperta così a Forio la conferenza di presentazione della scritta in arabo “Non di solo pane” montata sul Torrione del Comune di Forio, la più imponente ed emblematica delle strutture turrite costruite sull’isola d’Ischia a difesa del territorio.

 


 

Risalente alla metà del 1400, per secoli il Torrione è stato utilizzato come punto di avvistamento in difesa degli attacchi dei Saraceni provenienti dalla penisola araba. Con questa installazione assume oggi un ruolo opposto, trasformandosi da simbolo di difesa a ponte culturale e faro della civiltà italiana ed europea.

Alla serata hanno partecipato Grazia Torre, consigliere dell’ordine degli architetti di Napoli e provincia; Stefania Danzi per la Fondazione Pesenti; Alessio Pesenti di Nord Zinc; Francesco Chiavarini per la Caritas Ambrosiana; Gianni Mattarese, consigliere comunale di Forio; Raffaele Mirelli, presidente dell’associazione InSophia e ideatore del Festival di filosofia di Ischia e Napoli; e, soprattutto, Michele Reginaldi dello studio Quattroassociati architetti di Milano che ha realizzato il Padiglione della Santa Sede, con la compagna e ospite d’onore, Ginette Caron, designer di fama internazionale che ideato e curato il layout grafico delle scritte sul Padiglione. Giovannangelo De Angelis – Presidente del Premio Internazionale Ischia di Architettura (PIDA) ha presentato in anteprima il format della nuova edizione del premio; ha introdotto e coordinato gli interventi il giornalista Ciro Cenatiempo.

Con questa nuova ricollocazione giunge alla 14° tappa il “Viaggio della Parola”, il lungo itinerario, promosso dal Pontificio Consiglio per la Cultura e da Caritas Ambrosiana, per far rivivere il messaggio della Chiesa all’Esposizione universale oltre Expo, attraverso il recupero delle lettere metalliche poste sulle facciate del Padiglione della Santa Sede e il loro allestimento in nuovi ed evocativi luoghi in Italia e nel mondo: dalla Cina alla Guinea Bissau, dalla periferia di Milano a Favara in Sicilia.

 


 

 


 

«Al termine dell’esposizione universale, si è deciso di far rivivere il messaggio di speranza della Santa Sede in Expo, oltre i limiti di spazio e di tempo imposti dall’evento internazionale. Le destinazioni, che via via si aggiungono, scelte dai promotori del progetto, sono spazi fisici che testimoniano la presenza della Parola nella vita concreta della comunità, o che traducono nella realtà i valori umani universali: un oratorio, una chiesa di periferia, una missione, un ghetto strappato al degrado, luoghi di servizio per gli ultimi e posti in cui rivive il ricordo di gesti di coraggio in momenti tragici della nostra Storia», spiega Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana.

Le 25 scritte, tradotte in 13 lingue, riportano le due citazioni tratte dalle Scritture “Non di solo pane” e “Dacci oggi il nostro pane”.
«I caratteri, tutti bianchi, erano affissi ad una certa distanza delle pareti del Padiglione, anche loro bianche, in modo da essere letti attraverso le ombre che proiettavano. Le scritte ricoprivano interamente il Padiglione a ricordare l’episodio biblico della manna che scende dal cielo – spiega Ginette Caron -. Nelle nuove sedi, abbiamo voluto che questo effetto, così simbolico, fosse il più possibile riprodotto».

 


 

 


"Il Viaggio della Parola" arriva a Sant'Ambrogio

Continua "Il Viaggio della Parola" con il supporto della Fondazione Pesenti

ilviaggiodellaparola.it

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