Statuto

DENOMINAZIONE

Art. 1

1.1   È corrente la Fondazione denominata: “FONDAZIONE Cav. Lav. CARLO PESENTI” o anche solo in forma abbreviata “FONDAZIONE PESENTI”.

SEDE

Art. 2

2.1   La Fondazione ha sede in Bergamo.

2.2 Rappresentanze, delegazioni ed uffici potranno essere istituiti sia in Italia che all’estero.

SCOPO

Art. 3

3.1  La Fondazione, non ha fini di lucro, ed ha come scopo esclusivo il perseguimento di finalità di pubblica utilità, nei settori previsti al presente articolo 3. In particolare, la Fondazione ha lo scopo:

  1. di intraprendere e promuovere l’istruzione e la ricerca scientifica rivolte, in particolare, alla sostenibilità dello sviluppo economico e sociale delle imprese, compatibile con l’ottimizzazione dell’uso delle risorse e con la crescita etica, sociale e culturale delle comunità connesse;
  2. di intraprendere e promuovere interventi umanitari a sostegno delle popolazioni colpite da calamità naturali o richiesti da altre particolari situazioni di emergenza;
  3. di supportare lo sviluppo di iniziative filantropiche e di solidarietà sociale, attraverso l’erogazione gratuita di beni e/o di risorse economiche in favore di soggetti che vivono in condizioni di svantaggio e/o di enti senza finalità di lucro che realizzano progetti di interesse collettivo – sia in Italia che in altri paesi – volti al perseguimento senza scopo di lucro di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

3.2     In particolare la Fondazione può:

  1. intraprendere e promuovere ogni azione diretta alla ricerca scientifica, all’innovazione tecnologica e all’istruzione e formazione in materia di sviluppo economico e sociale dell’impresa e del territorio, di miglior utilizzazione delle risorse e di evoluzione dei processi, dei prodotti e delle applicazioni;
  2. svolgere attività di studio, di promozione e divulgazione, anche a fini sociali e culturali, sia direttamente sia organizzando o favorendo riunioni, convegni e/o seminari, predisponendo pubblicazioni, saggi e/o siti internet ovvero concedendo sovvenzioni, premi e borse di studio.

3.3     Per il raggiungimento degli scopi anzidetti la Fondazione può:

  1. stipulare ogni più opportuno atto o contratto;
  2. promuovere intese ovvero anche associarsi con istituti, enti, associazioni, fondazioni italiani o stranieri che operino per il raggiungimento di fini correlati o connessi a quelli della Fondazione;
  3. favorire, anche mediante sovvenzioni, lo sviluppo di istituti, enti, associazioni, fondazioni italiani o stranieri che operino per il raggiungimento di fini correlati o connessi a quelli della Fondazione;
  4. promuovere la raccolta diretta o indiretta di fondi a favore di progetti e iniziative di cui alle suindicate finalità;
  5. partecipare ad associazioni, consorzi o altre forme associative e/o societarie, enti e istituzioni, anche la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima, partecipando ove lo ritenga opportuno anche alla loro costituzione;
  6. porre in essere tutte le attività strumentali necessarie o utili al perseguimento dei fini statutari.
  7. La Fondazione svolge la propria attività senza limitazioni di ambito territoriale.

DURATA

Art. 4

La Fondazione ha durata illimitata.

PATRIMONIO

Art. 5

5.1   Il patrimonio della Fondazione è costituito in via principale dal fondo di dotazione, inizialmente versato dai Soci Fondatori, come risulta dall’atto costitutivo Possono concorrere a costituire il patrimonio le altre disposizioni a favore della Fondazione quali, in via esemplificativa:

  1. oblazioni, elargizioni e contributi di società, Enti e privati in genere;
  2. contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche;
  3. contributi di organismi internazionali;
  4. donazioni e lasciti testamentari;
  5. rimborsi e contributi derivanti da convenzioni.

5.2    La Fondazione provvede al conseguimento dei suoi scopi con le rendite del suo patrimonio, con le  erogazioni a vario titolo ricevute da soggetti od Enti, nonché con le altre entrate derivanti dallo svolgimento delle proprie attività istituzionali con espressa specificazione che ogni disposizione o elargizione non esplicitamente destinata all’incremento del patrimonio della Fondazione deve essere rivolta al conseguimento degli scopi della Fondazione medesima e/o alla realizzazione di specifiche iniziative o progetti.

5.3 La Fondazione può accedere ai finanziamenti specificatamente stanziati da Enti ed istituzioni, nazionali e internazionali, nonché ai contributi eventualmente previsti dagli Enti regionali e locali.

5.4     Il consiglio di amministrazione provvede all’investimento del denaro che perviene alla Fondazione nel modo che ritiene più sicuro e redditizio.

ORGANI DELLA FONDAZIONE

Art. 6

Sono organi della Fondazione:

  1. il Consiglio di Amministrazione;
  2. il Presidente;
  3. il Vice Presidente;
  4. il Segretario Generale (organo facoltativo);
  5. il Collegio dei Revisori;
  6. il Comitato Charity (organo facoltativo);
  7. i Comitati consultivi (organi facoltativi).

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Art. 7

7.1 La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di 5 fino ad un massimo di 9 membri, inclusi, fra questi, il Presidente e il Vicepresidente, nominati come segue:

  1. un membro nominato dal Rettore del Politecnico di Milano, scelto all’interno del personale docente dell’ateneo;
  2. un membro nominato dal Rettore dell’Università degli Studi Bergamo, scelto all’interno del personale docente dell’ateneo;
  3. i restanti membri nominati tramite cooptazione dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione.

7.2     In particolare il Consiglio individuerà i membri di propria competenza come segue: (i) due consiglieri saranno nominati fra i soggetti che hanno fornito un contributo rilevante allo sviluppo delle attività della Fondazione, (ii) i restanti membri tra soggetti appartenenti al mondo della cultura, della scienza, della tecnologia, delle professioni e dell’innovazione sociale assicurando – ove possibile – il rispetto del principio di rappresentanza di genere.

7.3     I Consiglieri di Amministrazione durano in carica per tre esercizi e scadono alla data di approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della loro carica.

7.4     La cessazione dei Consiglieri per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il Consiglio di Amministrazione sarà stato ricostituito.

7.5   La nomina dei Consiglieri di cui all’articolo 7.2 dovrà essere effettuata con il voto favorevole di almeno 2/3 dei componenti del Consiglio, oltre al voto favorevole del Presidente.

Art. 8

Il domicilio dei Consiglieri, per tutti gli effetti previsti dal presente statuto, si intende eletto presso la sede della Fondazione.

Art. 9

9.1    I Consiglieri sono rieleggibili.

9.2 I Consiglieri che rinunciano all’ufficio devono darne comunicazione scritta al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio dei Revisori: la rinuncia ha effetto immediato se rimane in carica la maggioranza dei Consiglieri.

9.3    Qualora, per qualunque ragione, vengano a mancare uno o più membri del Consiglio di Amministrazione i soggetti che hanno proceduto alla nomina avranno l’obbligo, alla prima riunione utile, di procedere alla indicazione dei sostituti che rimarranno in carica fino alla scadenza del Consiglio. La nomina del/i nuovo/i Consigliere/i di competenza del Consiglio di Amministrazione dovrà avvenire con le maggioranze e le modalità di cui al precedente articolo 7.5.

9.4    Qualora per rinuncia, impedimento permanente o decesso venga a mancare la maggioranza dei componenti il Consiglio, questo si intende interamente decaduto pur restando in funzione sino alla sua ricostituzione.

9.5    Il Consigliere nominato deve accettare per iscritto la carica conferita entro 30 giorni ed in mancanza decade dall’incarico.

Art. 10

10.1   Il Consiglio di Amministrazione si raduna presso la sede della Fondazione, od anche altrove, purché nell’ambito del territorio nazionale italiano, tutte le volte che il Presidente lo ritiene opportuno o quando ne è fatta richiesta da almeno due dei componenti in carica.

10.2   Esso è convocato dal Presidente ovvero, nel caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente, mediante avviso comunicato con qualunque mezzo che garantisca la prova dell’avvenuto ricevimento da spedirsi ad ogni Consigliere almeno due giorni prima della data fissata per l’adunanza.

10.3   L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora ed il luogo dell’adunanza e l’eventuale indicazione delle materie poste all’ordine del giorno: può prevedere anche la seconda convocazione, che non potrà tenersi entro le ventiquattro ore dalla prima.

10.4  In mancanza delle formalità suddette il Consiglio di Amministrazione si reputa validamente costituito qualora siano presenti tutti i Consiglieri e almeno un componente il Collegio dei Revisori.

10.5 Il Consiglio di Amministrazione è presieduto dal Presidente ovvero, nel caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o dal Consigliere più anziano d’età.

10.6   Per la validità delle deliberazioni del Consiglio occorre la presenza della maggioranza dei Consiglieri ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti, salvo i casi in cui la legge o lo statuto richiedano maggioranze qualificate; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

10.7   Delle riunioni del Consiglio di Amministrazione è redatto verbale a cura del Segretario: esso è sottoscritto dal presidente della riunione e dal Segretario stesso.

10.8  Le riunioni del Consiglio di amministrazione possono tenersi anche in videoconferenza e/ o audioconferenza. Pertanto gli aventi diritto a partecipare alle riunioni possono intervenire a distanza, anche da sedi diverse, utilizzando adeguati sistemi di collegamento. In tal caso devono essere tassativamente assicurate:

–   l’individuazione di tutti i partecipanti in ciascun luogo del collegamento;

–    la presenza nello stesso luogo di chi presiede e del Segretario della riunione;

–   la possibilità, per ciascuno dei partecipanti alla riunione, di intervenire, di colloquiare e esprimere oralmente il proprio parere, di visionare, ricevere e trasmettere atti e documenti in genere, attuando contestualità di esame e di decisione deliberativa.

10.9  Nel caso di riunione in videoconferenza e/o audioconferenza questa si ritiene tenuta nel luogo in cui si trovano il Presidente e il Segretario.

10.10 Le prestazioni dei componenti il Consiglio di Amministrazione sono di regola gratuite, salvo il rimborso delle spese sostenute per ragioni del loro ufficio.  Il Consiglio di Amministrazione può deliberare l’attribuzione di un compenso al Presidente, al Vice Presidente o ai Consiglieri cui sono stati conferiti specifici incarichi nonché l’attribuzione ai Consiglieri di gettoni di presenza per l’intervento alle sedute del Consiglio di Amministrazione medesimo.

Art. 11

11.1   Al Consiglio di Amministrazione, fatti salvi i poteri e le attribuzioni del Presidente di cui al successivo art. 13, spettano indistintamente tutti i poteri sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, con facoltà di delegare parte di essi ad uno o più dei suoi componenti. In particolare, il Consiglio di Amministrazione a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  1. delibera, su proposta del Presidente le modifiche dello statuto: esse sono adottate con la presenza ed il voto favorevole di almeno i 2/3 (due terzi) dei Consiglieri in carica;
  2. assume tutte le deliberazioni occorrenti all’ordinato svolgimento delle attività statutarie;
  3. approva, entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, il bilancio consuntivo ovvero, solo qualora particolari esigenze della Fondazione lo esigano, entro 180 giorni;
  4. approva entro il 30 novembre di ogni anno il bilancio preventivo: quest’ultimo comprende anche gli indirizzi relativi al programma di lavoro dell’esercizio finanziario cui si riferisce;
  5. delibera in ordine all’accettazione di contributi, delle donazioni e dei lasciti, agli acquisti ed alle alienazioni di beni mobili, anche registrati, e di immobili, alla sottoscrizione o stipula di mutui, anche ipotecari, alla concessione di garanzie reali e/o personali;
  6. dispone il più sicuro e conveniente impiego del patrimonio;
  7. delibera su eventuali accordi di collaborazione tra la Fondazione ed altri Enti Pubblici o privati, società o soggetti privati in genere;
  8. delibera l’eventuale costituzione di centri di studio o di ricerca e ne regola l’organizzazione ed il funzionamento;
  9. delibera l’istituzione e l’erogazione di borse di studio;
  10. delibera l’eventuale istituzione del Comitato Charity e/o degli altri Comitati consultivi, procedendo alla nomina dei relativi membri, sentito il parere preventivo del Presidente;
  11. delibera le erogazioni finalizzate al sostegno dei progetti e delle iniziative di cui all’articolo 3.1 c), sentito il parere preventivo del Comitato Charity;
  12. provvede, se del caso, all’eventuale nomina e licenziamento del personale direttivo.

Art. 12

A ciascun Consigliere di Amministrazione può essere conferita la rappresentanza legale della Fondazione ed il potere di firma in nome e per conto della stessa per l’esecuzione delle delibere del Consiglio di Amministrazione di cui sia stato specificamente incaricato.

Art.  13

13.1   Il Presidente ed il Vice Presidente vengono nominati dal Consiglio di Amministrazione fra i propri membri, con il voto favorevole di almeno 2/3 dei componenti.

13.2   Al Presidente spetta la rappresentanza legale della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio, di fronte a qualunque Autorità Giudiziaria od Amministrativa, con facoltà, in particolare:

  1. di nominare avvocati e procuratori alle liti, anche per giudizi di revocazione e di Cassazione;
  2. di nominare procuratori generali o «ad negotia» per il compimento di singoli atti o categorie di atti;
  3. di aprire, chiudere ed operare su conti correnti bancari e postali.

13.3   Al presidente del consiglio di amministrazione, nel rispetto delle norme inderogabili di legge, spettano, altresì, i seguenti poteri:

  1. nominare, e del caso, il Segretario Generale, scegliendolo tra persone estranee al Consiglio di Amministrazione che abbiano i requisiti morali e professionali ritenuti adeguati all’incarico e alle funzioni, determinarne i poteri e le attribuzioni, stabilirne il trattamento economico, definirne la durata della carica e, eventualmente, revocarlo anticipatamente. Ove non fosse nominato un Segretario Generale, il Presidente provvederà ad incaricare, anche in via temporanea, altro soggetto, estraneo al Consiglio di Amministrazione, con compiti operativi, stabilendone poteri e attribuzioni, trattamento economico e durata dell’incarico;
  2. proporre al Consiglio di Amministrazione le modifiche dello statuto della Fondazione.

13.4   Nei soli casi di urgenza, il Presidente adotta i provvedimenti necessari sottoponendoli alla ratifica   da parte del Consiglio di Amministrazione nella prima seduta successiva: questa dovrà essere convocata entro il termine di trenta giorni dalla data di adozione del provvedimento urgente.

VICE PRESIDENTE

Art. 14

In caso di assenza e/o impedimento del Presidente, tutti i poteri che, ai sensi del presente statuto, sono a lui attribuiti spettano al Vice-Presidente: il compimento di qualsiasi atto da parte del Vice-Presidente costituisce prova dell’assenza o dell’impedimento del Presidente.

SEGRETARIO GENERALE

Art. 15

15.1   Il Segretario Generale della Fondazione, ove nominato, svolgerà le funzioni delegategli dal Presidente con i poteri e le attribuzioni determinate in sede di nomina, provvedendo in particolare al coordinamento funzionale ed organizzativo delle attività della Fondazione.

15.2   A titolo esemplificativo, su indirizzo del Presidente, predispone le bozze di bilancio consuntivo e preventivo, istruisce gli argomenti che verranno sottoposti all’esame del Consiglio di Amministrazione, ne assicura l’attuazione delle deliberazioni e coadiuva, altresì, il Presidente ed il Vice Presidente nello svolgimento dei rispettivi compiti.

15.3   Il Segretario Generale partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, ne redige i verbali che sottoscrive unitamente al Presidente.

15.4   Egli custodisce somme e valori della Fondazione, esegue ogni operazione di cassa e opera sui conti correnti bancari e postali nei limiti e con le modalità stabilite dal Presidente, tenendo aggiornata la contabilità e avvalendosi, ove necessario, di professionisti o di altri soggetti qualificati.

15.5   Il Segretario Generale cura l’aggiornamento e la tenuta del libro verbali del Consiglio di Amministrazione e del libro cassa.

15.6   Il Segretario Generale della Fondazione, salvo non sia diversamente stabilito dal Consiglio di Amministrazione, svolge le funzioni di Segretario del Consiglio di Amministrazione medesimo.

15.7   In caso di assenza o di impedimento del Segretario Generale, le sue funzioni sono esercitate dal soggetto designato dal Presidente. Di fronte ai terzi, la firma di chi sostituisce il Segretario Generale costituisce prova della sua assenza o impedimento.

ORGANO DI CONTROLLO

Art. 16

16.1   I membri dell’Organo di Controllo – formato in alternativa o da un Revisore Unico o da un Collegio composto da tre membri – sono nominati dal Presidente del Consiglio Notarile di Bergamo, rimangono in carica per 3 esercizi e possono essere riconfermati.

16.2   L’Organo di Controllo vigila sulla gestione finanziaria dell’ente, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di bilancio preventivo e di rendiconto economico e finanziario, redigendo apposite relazioni, ed effettua verifiche di cassa. Redige la relazione sulla revisione legale dei conti.

16.3    I membri dell’Organo di Controllo possono assistere alle riunioni del Consiglio di Amministrazione senza diritto di voto con facoltà di intervento solo con espressa autorizzazione del Presidente della Fondazione.

16.4 L’Organo di Controllo può in qualsiasi momento procedere, ad atti d’ispezione e controllo, nonché chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni della Fondazione o su determinati affari.

16.5  Qualora l’Organo di Controllo fosse composto da un Revisore Unico, il Consiglio di Amministrazione nomina un supplente, avente il compito di sostituire il Revisore effettivo nell’espletamento del suo incarico, qualora questo dovesse venire meno per qualsiasi causa. Il supplente resta in carico fino al primo Consiglio di Amministrazione utile che dovrà provvedere a confermarlo, eleggendo un nuovo supplente, ovvero alla nomina di un nuovo Revisore.

16.6    La carica di componente dell’Organo di Controllo è inconciliabile con quella di consigliere e/o di membro degli altri organi della Fondazione.

16.7   Al fine di procedere con la nomina dei membri dell’Organo di Controllo, il Consiglio di Amministrazione dovrà presentare al Presidente del Consiglio Notarile di Bergamo un elenco di candidati pari al doppio del numero dei membri dell’Organo di Controllo da nominare, individuati fra soggetti in possesso di riconosciute e comprovate capacità professionali. Il Presidente avrà la facoltà di individuare i membri dell’Organo di Controllo fra quelli proposti dal Consiglio di Amministrazione o, in alternativa, di procedere autonomamente alla nomina.

COMITATO CHARITY

ART. 17

17.1    Il Comitato Charity è organo consultivo della Fondazione, esclusivamente con riferimento agli scopi di cui all’articolo 3.1 c).

17.2    Qualora istituito, nei limiti di quanto previsto dal precedente articolo 17.1, il Comitato Charity formula proposte in merito allo sviluppo di iniziative funzionali al raggiungimento degli scopi della Fondazione, esprime il parere sui progetti che intende sviluppare nella Fondazione, valuta i risultati conseguiti in ordine alle singole iniziative filantropiche poste in essere dalla Fondazione e redige annualmente una relazione sulla sua attività.

17.3    In particolare il Comitato Charity, sulla base del bilancio preventivo annualmente approvato dal Consiglio di Amministrazione, può proporre a quest’ultimo di supportare lo sviluppo di specifici progetti ed iniziative nell’ambito delle finalità di cui all’articolo 3.1 c), indicandone il fabbisogno economico ed i risultati attesi.

17.4    Il Comitato Charity è composto da 3 a 5 membri, compreso il suo presidente, nominati dal Consiglio di Amministrazione che durano in carica tre esercizi e possono essere riconfermati anche per più mandati.

17.5    Il Comitato Charity si riunisce ogniqualvolta il suo presidente lo ritenga opportuno, o su richiesta di almeno un terzo dei componenti. Le riunioni potranno tenersi, in caso di necessità, anche con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video collegati a condizione che:

  1. sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione, alla votazione contestuale sugli argomenti all’ordine del giorno;
  2. sia consentito al presidente della riunione di accertare l’identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti;
  3. sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione.

COMITATI CONSULTIVI

Art. 18

A supporto dell’attività della Fondazione il Consiglio di amministrazione, sentito il parere preventivo del Presidente, può istituire ulteriori Comitati Consultivi, scegliendone i componenti anche tra membri del Consiglio di Amministrazione per scopi scientifici, determinandone i compiti, la durata, le norme di funzionamento e stabilendone, eventualmente, i relativi compensi.

ESERCIZIO FINANZIARIO E BILANCIO

Art. 19

19.1   L’esercizio finanziario ha inizio l’1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

19.2   Il Consiglio di Amministrazione predispone il bilancio dell’esercizio da approvarsi secondo le modalità ed i termini sopra stabiliti all’articolo 13.

19.3   La bozza di bilancio, nei quindici giorni che precedono il Consiglio di Amministrazione che lo approva, deve essere depositata presso la sede della Fondazione a disposizione dei Consiglieri.

19.4   È fatto divieto alla Fondazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili di gestione, nonché fondi o riserve patrimoniali a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

19.5   Gli utili dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività statutarie o di quelle ad esse direttamente connesse.

ESTINZIONE

Art. 20

20.1   L’estinzione della Fondazione può avvenire, con le modalità stabilite dalla normativa vigente, nei casi previsti dalla legge.

20.2   In caso di estinzione della Fondazione il Consiglio di Amministrazione, con la maggioranza semplice di cui all’articolo 10.6 del presente statuto, nominerà uno o più liquidatori, determinandone i poteri.

20.3   Il patrimonio ed i beni residui, una volta conclusa la liquidazione della stessa, saranno devoluti ad altre istituzioni, fondazioni od associazioni, che perseguono i medesimi scopi della Fondazione, secondo le indicazioni che, osservate le norme inderogabili di legge, saranno date dal Consiglio di Amministrazione.

NORME APPLICABILI

Art. 21

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le norme previste dal codice civile in materia di Fondazioni riconosciute e, in via residuale e per analogia, le norme previste in tema di funzionamento degli organi sociali delle società per azioni.