L’ange de Nisida in prima mondiale al festival Donizetti di Bergamo

La fondazione Pesenti ha supportato quest’anno la prima rappresentazione in forma scenica de L’ange de Nisida, in prima mondiale al festival Donizetti di Bergamo.

L’opera venne rappresentata per la prima volta (ma in forma di concerto) lo scorso luglio al Covent Garden di Londra.

Composta prima del 1840 non andò mai in scena perché il theatre de la Renaissance di Parigi, che l’aveva commissionata, sospese la programmazione per problemi finanziari.

La partitura è stata ritrovata e ricomposta dalla musicologa Candida Mantica.

Opera in quattro atti di Alphone Royer e Gustave Vaëz

Musica di Gaetano Donizetti

Prima esecuzione: Londra, Covent Garden, 18 luglio 2018

Edizione a cura di Candida Mantica (realizzazioni di Martin Fitzpatrick) © OperaRara / Peters, Lipsia; rappresentante per l’Italia Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali, Milano Cabaletta inedita a cura di Candida Mantica (realizzazione di Federico Biscione) © Fondazione Teatro Donizetti



Direttore JEAN-LUC TINGAUD

Direttore Jean-Luc Tingaud
Regia Francesco Micheli
Scene Angelo Sala
Costumi Margherita Baldoni
Lighting design Alessandro Andreoli
Assistenti alla regia Davide Gasparro e Erika Natati
Assistenti ai costumi Silvia Pasta e Valentina Volpi, Orchestra Donizetti Opera, Coro Donizetti Opera
Maestro del Coro Fabio Tartari

Don Fernand d’Aragon Florian Sempey
Don Gaspar Roberto Lorenzi
Leone de Casaldi Konu Kim
La comtesse Sylvia de Linarès Lidia Fridman
Le Moine Federico Benetti
Mimi Enrico BuongrazioLuca ManiglioEmanuele MarchettiMichele Onori

Nuovo allestimento e produzione della Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo

Prima rappresentazione assoluta in forma scenica


Si sapeva che La favorite (1840) aveva un precedente immediato, L’ange de Nisida, che Donizetti aveva scritto per il parigino Théâtre de la Renaissance (1839-1840) ma che non aveva mai raggiunto le scene, dato che quel teatro nel maggio 1840 aveva dovuto sospendere la programmazione per difficoltà finanziarie. Il compositore aveva accantonato quella partitura, senza darle l’ultima mano.

Quelle parole e quella musica però non andarono perse, perché di lì a poco confluirono in La favorite, scritta per l’Opéra, dove debuttò il 2 dicembre 1840.

Estraendo dalla partitura di La favorite ciò che proveniva dall’Ange de Nisida, e integrandolo con porzioni scartate ma sopravvissute, la musicologa Candida Mantica ha potuto ricostruire questo titolo della piena maturità donizettiana, che ora giunge finalmente in scena in ‘prima’ assoluta (in forma solo di concerto la si era potuta ascoltare quest’estate a Londra).

Ambientato sulla costiera napoletana a fine ‘400, L’ange de Nisida tratta dell’amore di re Ferdinando d’Aragona con Sylvia e del loro futuro matrimonio ostacolato dagli equilibri di potere fra la corte di Napoli e la Chiesa. Con questa storia s’intreccia l’amore che per questa donna nutre un giovane tanto valoroso quanto ingenuo e ignaro.

Scoperta la situazione dopo il loro matrimonio, favorito interessatamente dal re, vergogna per il disonore e conflitto tra amore ed espiazione distruggono il giovane.

L’ange de Nisida prende avvio come commedia, e strada facendo incupisce sempre più le sue tinte, fino alla drammatica conclusione. Anche chi conosce La favorite vedrà che non si tratta di una sua prima versione con qualche modifica, ma di un genere di dramma decisamente diverso.


DONIZETTI OPERA

Il festival internazionale Donizetti Opera è la manifestazione promossa dalla Fondazione Teatro Donizetti per salvaguardare e far conoscere l’immenso patrimonio musicale lasciato in eredità alla città di Bergamo dal suo cittadino più illustre, il compositore Gaetano Donizetti.

Il Donizetti Opera, con la direzione artistica di  Francesco Micheli, è la concretizzazione di approfonditi studi musicologici e coinvolge nelle proprie produzioni i migliori artisti riconosciuti a livello internazionale. Al recupero di titoli poco frequentati di Donizetti, il festival affianca la messa in scena delle opere più celebri la cui edizione / revisione è curata dalla sezione scientifica guidata dal musicologo Paolo Fabbri. La direzione musicale è affidata a Riccardo Frizza.


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