Fondazione Pesenti e il progetto “Aid for Sri Lanka – A future for children”

19 giugno 2018 – sul Corriere #BuoneNotizie il racconto del progetto umanitario “AID FOR SRI LANKA A FUTURE FOR CHILDREN” voluto dalla Fondazione Pesenti.

Estratto dal testo di SERGIO BOCCONI su #buonenotizie del Corriere della Sera  di Martedì 19 giugno 2018

Carlo Pesenti ripercorre su Buone Notizie del Corriere della Sera, le tappe del progetto avviato nel 2005 dalla fondazione di famiglia. Oggi l’opera, alla quale hanno contribuito anche i dipendenti del gruppo, è conclusa. Nella scuola a guida salesiana dello Sri Lanka corsi professionali per centinaia di allievi.

Arrivare alla fine di un percorso così lungo, ma così straordinario, è una grande gioia». Carlo Pesenti, consigliere delegato di Italmobiliare, parla come presidente della Fondazione Pesenti che ha realizzato il progetto «Aid for Sri Lanka – A future for children» avviato nel 2005, pochi mesi dopo lo tsunami che ha colpito anche l’isola a sud dell’India.

Il percorso, oggi praticamente concluso, è cominciato quando la Fondazione ha aperto l’iniziativa con la mobilitazione delle filiali del gruppo attraverso comunicazioni ai dipendenti. In pochi mesi sono stati raccolti 1,5 milioni. Somma integrata dalla Fondazione e dalla famiglia Pesenti fino a raggiungere in totale circa 4 milioni, la somma investita.

«Sono due le ragioni principali della grande gioia: la Fondazione ha portato a termine un progetto nato dal contributo di migliaia di lavoratori del gruppo; la seconda è più personale, legata a mia madre Franca che ha tanto voluto e lavorato per questa opera di eccellenza insieme a tutta la mia famiglia, alle sorelle Giulia e Laura e alle mie zie».

L’iniziativa è stata indirizzata alla realizzazione di un complesso scolastico professionale con laboratori, convitto e mensa. «La Fondazione ha lavorato attorno a un progetto d’eccellenza», dice Carlo. «Devo ricordare impegno e opera dell’ingegner Gennaro Guala. Un professionista del gruppo unico. Ha saputo interpretare al meglio la missione: un college moderno in un Paese in via di sviluppo: una struttura che dia futuro e speranza per le nuove generazioni».

Il gruppo ha dunque messo a disposizione non solo risorse economiche, ma anche il know how sia nelle fasi di studio e progettazione sia durante le varie fasi di attuazione.

«I salesiani sono stati i partner che hanno accompagnato il percorso educativo dei ragazzi srilankesi», dice ancora Carlo Pesenti. La congregazione è presente nel Paese dal 1956 e con una lunga esperienza internazionale nell’istruzione e formazione professionale in generale. Perché è stato scelto di dedicare le risorse alla costruzione dal nulla di una scuola? Dall’individuazione di un bisogno di lungo periodo nel campo dell’educazione: lo tsunami ha distrutto 68 scuole e ne ha danneggiate 105. Perciò l’obiettivo della scelta di un istituto di tipo tecnico professionale con prevalente indirizzo edile è formare risorse in una prospettiva di prevedibile necessità locale di infrastrutture e abitazioni.

Il centro, pensato per circa 300 allievi, 200 ospiti del collegio, offre corsi riconosciuti a livello nazionale è stato inaugurato il 5 giugno 2010 da Franca Natta Pesenti, moglie di Giampiero e figlia del premio Nobel per la chimica Giulio Natta, scomparsa nel 2015, e le attività didattiche sono iniziate nel 2011. Sotto il profilo architettonico e funzionale si è cercato il massimo sfruttamento dell’areazione naturale. L’istituto salesiano ha seguito le riforme del sistema delle scuole professionali promosse dal governo srilankese. Che ha articolato gli studi in sei livelli, l’ultimo dei quali conferisce un diploma (pressoché equivalente a una laurea triennale della nostra università) in ingegneria civile o industriale.

Così, nella seconda metà del 2016 la scuola, diventata «Don Bosco civile engineering institute», è stata abilitata al nuovo modello e si è concentrata sulla didattica dal quarto al sesto livello. Quelli precedenti vengono offerti da altre scuole professionali, anche salesiane, diffuse sull’isola. Dall’inizio dell’attività didattica 430 ragazzi e 100 ragazze sono stati ospitati nel convitto. Il fatto che 6o ragazze hanno ottenuto il diploma non è così scontato per la cultura locale. «La scuola è soprattutto un luogo di formazione, educazione e didattica», sottolinea Carlo Pesenti, «e i padri salesiani hanno realizzato un percorso eccezionale. Ora mancano alcune altre opere per le giovani e per il centro informatico, tasselli che seguiremo con cura».

Fondazione Pesenti e il progetto “Aid for Sri Lanka – A future for children” 

Inaugurazione del centro scolastico 

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