Un progetto per accompagnare le giovani generazioni ai grandi spettacoli del Teatro alla Scala.

Milano, 10 novembre 2017 – L’avvio di un rapporto di collaborazione con il Teatro alla Scala di Milano è elemento di grande orgoglio per il Gruppo Italmobiliare, che – anche con questa iniziativa – intende contribuire alla valorizzazione delle migliori eccellenze italiane, conosciute ed invidiate a livello mondiale.

Il sostegno al progetto “Grandi Spettacoli per Piccoli” ed in particolare all’esecuzione de “Il Barbiere di Siviglia per bambini” nella stagione artistica 2017-2018 si inserisce nel tradizionale impegno del Gruppo Italmobiliare – realizzato principalmente attraverso la Fondazione Pesenti – a favore della promozione e la diffusione di programmi e iniziative innovative per lo sviluppo di idee, progetti e azioni capaci di creare un impatto positivo a livello sociale e culturale, con particolare attenzione alle nuove generazioni.

Ad oggi più di 150 mila i bambini hanno assistito alle opere pensate per loro al Teatro alla Scala. Questa iniziativa significa per Italmobiliare non solo legare il proprio nome al teatro d’opera più famoso del mondo, aiutando a diffonderne e valorizzare il patrimonio artistico e musicale, ma anche fornire il proprio contributo affinché un numero crescente di bambini di differente background (ed i genitori che con questa iniziativa avranno l’opportunità di “andare alla Scala”) di avvicinarsi a questa eccellenza artistica e culturale.

Se la Scala fin dai tempi di Paolo Grassi aveva una tradizione di proposte junior, è stato il sovrintendente Alexander Pereira, nel 2014, a pensare a versioni ridotte per durata e orchestrazione di opere celebri, la cui produzione è stata subito affidata a solisti e orchestra dell’Accademia della Scala.

L’opera in cartellone porta la regia di Grischa Aasgaroff, che per la Scala aveva già realizzato l’allestimento dell”Elisir d’amore’ all’aeroporto di Malpensa, e la direzione musicale di Pietro Mianiti.

A firmare l’arrangiamento è Alexander Krampe, che ha trasportato la musica “perfetta e piena di umanità di Puccini in una versione per piccola orchestra, con 10 archi e 5 fiati. Mi sono concesso – anticipa – qualche piccola trovata che Puccini avrebbe approvato, perché ascoltandola si può pensare che sia l’originale e non il mio lavoro. Abbiamo fatto delle cose speciali con i recitativi e per me è stato un miracolo, perché per la prima volta un sovrintendente mi ha concesso di farlo”.

Saranno speciali – anticipa il regista – anche le scene, con le lettere della parola Siviglia che andranno a comporre le varie stanze dell’azione scenica, introdotta dal narratore Stefano Guzzi, attore che viene dal Piccolo Teatro e che vestirà i panni di Ambrogio.

L’opera sarà proposta in un atto unico di un’ora e un quarto: a dare voce a Rosina, Figaro, il Conte di Almaviva, Don Bartolo e Don Basilio i solisti dell’accademia, il cui livello ha stupito Pietro Mianiti: “C’è l’imbarazzo di capire quale sia la prima e quale la seconda compagnia – dice il direttore – in realtà sono due compagnie autonome“. Per Mianiti “questo è un Barbiere nuovo, molto divertente, ed è una speranza per il pubblico di domani, un investimento perché non muoia la nostra tradizione, un modo fantastico di portarla avanti grazie all’Accademia che – conclude – molti ci imitano e che rimane la migliore del mondo.”

CS Teatro la Scala  

Brochure 

www.teatroallascala.org

Spread the word. Share this post!

Leave A Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *