L’Europa ai confini dello sviluppo

A Bergamo il settimo Convegno Fondazione sul futuro dell’Europa
Barroso: “Serve più coordinamento per l’Unione”
Monti: “Ora ci sono gli strumenti, serve impegno per sviluppare il mercato unico”
Pesenti: “Gli imprenditori sono pronti a fare la loro parte per il rilancio economico”

Bergamo 22 gennaio 2011 –  “Evitare la stagnazione in uno scenario di maggiore concorrenza globale e in un contesto di finanza pubblica insostenibile: questo è l’obiettivo verso il quale devono mirare l’Unione Europea, i governi nazionali e l’industria in generale. Un coordinamento di questo tipo è essenziale. Dobbiamo aumentare la governance economica all’interno della zona dell’euro e su scala europea”. Con questo auspicio José Maria Barroso, Presidente della Commissione Europea dal 2004, ha aperto – con un video messaggio – l’annuale convegno della Fondazione che quest’anno, sotto il titolo “l’Europa ai confini dello sviluppo“, ha voluto affrontare con alcuni protagonisti del mondo dell’imprenditoria, delle istituzioni e di quello accademico il tema della crisi economica globale.

Dopo il saluto di Giovanni Giavazzi, presidente della Fondazione, il Convegno è stato aperto da una Lecture di Mario Monti, Presidente dell’Università Bocconi ed ex Commissario Europeo. “Negli ultimi 15 anni l’Europa è rimasta, con i suoi bassi tassi di crescita, ai confini di una fase di vivacissimo sviluppo mondiale, ma forse domani diremo che non sono stati anni sprecati. L’Europa ha fatto passi avanti verso un mercato unico, creato la moneta unica e si è allargata a nuovi stati membri. Manca ancora una Costituzione, ma il trattato di Lisbona ci si avvicina.

Un’Europa pronta a ripartire

Questi risultati hanno assorbito energie politiche enormi, distolte ad altre funzioni di governo come la crescita. Oggi però l’Europa è pronta per ripartire. Per farlo, occorre una governance che superi l’insufficiente riconoscimento di un mercato unico ancora diviso tra unione economica e unione monetaria. È importante, per rafforzare il mercato unico, migliore l’integrazione tra i mercati nazionali e difendere nei vari Paesi la consapevolezza della necessità di una economia di mercato”.

Queste sollecitazioni sono state approfondite dal confronto, coordinato dal direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli, fra le analisi e le valutazioni dal mondo accademico e istituzionale rappresentate da Mario Deaglio, Francesco Giavazzi, Lucrezia Reichlin e Carlo Secchi e il punto di vista del mondo industriale attraverso l’esame e l’esperienza di Vittorio Colao, Amministratore Delegato di Vodafone.

In chiusura del convegno, Giampiero Pesenti – presidente di Italcementi – ha voluto condividere la visione del Presidente della Commissione Europea. ” Come ha auspicato il presidente Barroso, anch’io sono fiducioso che l’Europa ce la farà nel suo sforzo di rilancio economico. L’importante è che tutti facciano la propria parte. Noi, e parlo come imprenditore, non possiamo permetterci di perdere questa sfida”.

 

 

Rassegna Stampa 2

 

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